Il Mercato come entità geografica o globale?

Il Mercato come entità geografica o globale?

Se alla luce dei processi di globalizzazione avanzata in corso il MERCATO è un pò ovunque, (almeno avendo a disposizione una connessione internet), per lungo tempo è stato possibile identificarlo chiaramente su una mappa o carta geografica con confini ben definiti.

In questo senso, era inteso come “Mercato” l’area di influenza nella quale un prodotto/Azienda avesse la sua attività, centro di interesse, nucleo principale di clienti. Al di fuori di questa area, il prodotto ovverosia l’Azienda erano dei perfetti sconosciuti.

Era necessario allora organizzare la promozione e la vendita a mezzo di “commessi viaggiatori” o “venditori itineranti ” che girando di valle in valle, di paese in paese, di Stato in Stato diffondevano notizie, campioni, informazioni, allargando così l’area di pertinenza, ovverosia il Mercato.

La strada era lunga e spesso impervia, i predoni nelle zone scure e isolate, i tempi dilatati, il numero e intensità dei contatti dipendenti dall’ animus del viaggiatore, i costi all’epoca erano limitati e di casa in casa, di piazza in piazza si creavano nuove fasce di clienti.

Tipico e pratico per maggiore efficienza era il ritrovarsi in zone geograficamente strategiche che formavano un crocevia di popoli, idee, impressioni e persone, di solito in prossimità di rive, approdi, fiumi, all’imboccatura di valli, le prime fiere di cui esiste ancora traccia anche in Italia risalgono ad oltre 1600 anni fa, ma si può supporre che ben prima esistessero luoghi  deputati a questo scopo.

Le merceologie che si incontravano erano le più varie, dagli alimentari agli animali agli oggetti per la casa e la persona, utili e dilettevoli.

Con il passare del tempo e grazie anche alla concomitanza di festività religiose, dal Medioevo in alcuni di questi luoghi questa attività venne regolamentata, organizzata, promossa a scadenze ben precise, facendo pagare un piccolo obolo ai venditori per garantirsi comunque un ottimo servizio.

All’attività commerciale veniva abbinata attività di intrattenimento, divertimento, cultura, ecc..

A distanza di migliaia di anni, molti di questi luoghi continuano ad essere aree privilegiate, unica possibilità di testare con mano, toccare il prodotto, instaurare un dialogo e rapporto umano, confontarsi sul prezzo e raccogliere da questi gesti  preziose informazioni. Erano nate le FIERE come oggi le conosciamo con capannoni organizzati riscaldati e sorvegliati.

Nel nostro caso, Klagenfurt si trova nella macroregione Alpe Adria che riunisce le 3 Nazioni Italia, Slovenia ed Austria e Dornbirn, dalla parte opposta unisce idealmente Svizzera, Liechtenstein, Germania e naturalmente l’Austria. Due bacini di utenza ben diversi, ma ambedue ricettivi dell’Italia e delle sue specialità gastronomiche, enologiche, turistiche, manifatturiere.

Le manifestazioni fieristiche hanno lunga tradizione, curiamo personalmente un product mix ispirato al massimo impatto col cliente e rispetto per l’espositore  e non sono rare fiere alla 50esima,  70sima o 80esima edizione! Quindi ben radicate nel territorio e nella popolazione e ancora oggi il metodo con il minor costo/contatto per coinvolgere ampie fasce di clienti.

Fiera nel Medioevo
I moderni padiglioni della Fiera di Dornbirn (A)
Fiera Agraria primi 900
Fiera di paese
Fiera Agraria di Klagenfurt

Il nostro punto informativo presente a molte fiere!

 

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